Misuratore di pressione, cosa fare per utilizzarlo al meglio

Il misuratore di pressione, noto anche con il termine di sfigmanometro, è stato inventato nel 1896 da un nostro connazionale, Scipione Riva Rocci. Il suo arrivo ha permesso di avere uno strumento più affidabile per la rilevazione della pressione arteriosa, a patto di avere l’accortezza di sceglierne uno che sia in grado di svolgere al meglio il suo compito e di provvedere al fatto che la sua taratura sia sempre centrata. Per verificarne l’esatto funzionamento ci si può recare presso un negozio di sanitari, ad intervalli periodici che non dovrebbero superare i sei mesi per volta.
Chi sia intenzionato a conoscere meglio questo strumento, in vista di una sua prossima adozione, può senz’altro visitare uno dei tanti siti online che mettono a disposizione preziose informazioni al proposito, a partire da miglioremisuratoredipressione.it, che si propone come un vero e proprio punto di riferimento in tal senso.

I consigli utili per misurare la pressione

Monitorare la pressione in continuazione è molto importante, proprio per evitarne deleteri sbalzi. Per poter avere risultati attendibili, però. occorre seguire una serie di prescrizioni che possono aiutare a contenere il margine di errore. A partire dal fatto che solo un medico è autorizzato a prescrivere farmaci in grado di contenere l’iperpressione. Mentre al paziente può spettare solo ed esclusivamente il compito di annotare i risultati e affidarli al proprio medico di base per consentirgli di analizzarli.
Per dare un minimo di continuità alle operazioni, sarebbe poi il caso di procedere ad almeno due rilevazioni nel corso della stessa settimana, preferibilmente alla stessa ora.
Per quanto concerne le condizioni di misurazione, esse devono essere standard, intendendosi come tali quelle che non sono viziate dall’aver bevuto caffè o aver fumato. E ancora, bisogna essere seduti, a riposo, senza aver svolto attività fisiche stressanti nel corso delle due o tre ore precedenti alla misurazione. Prima di effettuare la rilevazione sarebbe poi il caso di assumere una posizione seduta perlomeno cinque minuti prima, periodo nel quale il soggetto dovrebbe rilassarsi. Per aiutarlo in tal senso le condizioni ambientali dovrebbero essere confortevoli non solo per quanto riguarda la temperatura (compreso il grado di umidità), ma anche dal punto di vista della pressione sonora. Naturalmente il braccio deve essere tenuto libero dall’eventuale ingombro dei vestiti, ovvero senza andare ad arrotolare camice o maglioni i quali potrebbero andare ad occludere in maniera parziale i vasi sino a comportare un aumento della pressione. Infine, prima di procedere alla misurazione sarebbe opportuno aver svuotato la vescica nel corso dei trenta minuti precedenti.

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